São Paulo,  
Busca:   

 

 

Colaborador- Carta Aberta.

 

DA MAASTRICHT A PALERMO

Por IBGF/WFM

*Convegno: FONDAZIONE GIOVANNI e FRANCESCA FALCONE

- La cooperazione internazionale per la lotta alla criminalitÓ senza frontiere.

Ecc.ma Professoressa MARIA FALCONE, degna Presidentessa della FONDAZIONE GIOVANNI e FRANCESCA FALCONE. Riceva il mio pi¨ rispettoso omaggio e saluto, da estendere agli illustri ed onorati integranti di questo Tavolo Rotondo.

I. Introduzione al tema.

1.In primo luogo chiedo scusa per questo mio inizio emozionato. Chiedo a tutti voi di perdonare lo stato d`animo di questo modesto giudice, quando ricorda Giovanni Falcone.

╚ mia intenzione, approfittando questo momento, di abbordare il tema alla luce di alcune peculiaritÓ del Brasile, che si stÓ preoccupantemente trasformando in rifugio di mafiosi di rango; in attraente piazza per il riciclaggio dei fondi neri delle loro organizzazioni , in paese il cui territorio Ŕ ormai utilizzato per il transito di droghe proibite, preparate nei paesi vicini e destinate a rifornire, principalmente, i mercati europeo e nord-americano.

Vale la pena ricordare, aprendo una parentesi, che Ŕ stata addirittura concessa la cittadinanza brasiliana al mafioso Antonino Salamoni, antico capo della famiglia di San Giuseppe di Jato e ex-integrante della famigerata cupola della Cosa nostra.

Cercher˛, brevemente, di dar risalto al fatto che il Brasile, malgrado abbia partecipato alla Conferenza di Napoli, non abbia, finora, dato la dovuta importanza alla Cooperatione Internazionale, con la conseguente adozione di strategie comune nella lotta al fenomeno che, considerate le dimensioni planetarie raggiunte, Ŕ il pi¨ grave e pericoloso da affrontare per la societÓ civile, come ha fatto risaltare, pi¨ di una volta, il qui presente ed illustre Direttore della F.B.I, Mister Louis Freeh.

Ugualmente in modo sintetico, e senza fuggire dal tema, desidero focalizzare uno degli scopi dell┤ Istituto Brasiliano di Scienze Criminali Giovanni Falcone, il primo nell┤ America Latina, recentemente fondato a San Paolo, con le onorevoli presenze della gentile professoressa Maria Falcone e dell┤ insigne magistrato Giannicola Sinisi.

II.Sviluppo del tema.

2.Come avvertÝ Giovanni Falcone nessuno Stato Ŕ immune alla contaminazione decorrente dallo stabilirsi, dentro i suoi confini, di queste nefaste organizzazioni criminose: "non si pu˛ pensare di risolverli o di affrontarli dallo stretto angolo visuale degli interessi di un determinato Paese, perchŔ si tratta di problemi che devono essere affrontati globalmente e a livello internazionale".

Questo insegnamento di Falcone continua attualissimo, visto che solo con l┤ unione delle forze che la Cooperazione Internazionale ci permette, si pu˛ ridurre il potere d┤ influenza delle associazioni criminose trasnazionali, decorrente dall┤ intimidazione diffusa, dalla corruzione e dall┤infiltrazione nei poteri dello Stato.

Senza solidarietÓ tra gli Stati, non sarÓ possibile rompere le flessibili nets tessute, durante anni, dalla criminalitß organizzata. Nets che si sono costituite e si sono trasformate in un Mercato Comune di interessi socialmente dannosi e riprovevoli.

Funzionando come un sistema di vasi comunicanti, si sono uniti, in questo modo, narcos colombiani, mafie nigeriana, russa, brasiliana, nord-americana, cosa nostra, n`drangheta, triade cinese, yakuzÓ, ecc.. Unione, ricordiamo, ben anteriore alla celebrazione, il 07 febbraio 1992, del Trattato di Maastricht, e che ne rappresenta l`antitesi.

In effetti. La Cooperazione Internazionale nella lotta alla criminalitÓ continua a rappresentare l┤unico cammino sicuro capace di interrompere il flusso dei capitali sporchi e danneggiare l┤ economia delle associazioni delinquenziali.

2.1.In territorio brasiliano, le Internazionali Criminose agiscono apertamente. Il loro obiettivo Ŕ conquistare il controllo sociale, decorrendo da questo l┤annichilamento dei diritti di cittadinanza.

Alcuni dati del quotidiano brasiliano potranno, senza altri commenti, dimostrare il grado di fragilitÓ delle forze d┤ordine dello Stato.

Il Brasile Ŕ oggi

a>il principale " paese di transito" della droga prodotta in Colombia, Peru, Bolivia, Paraguay. Corridoio di passaggio di grandi quantitÓ di cloridrato di cocaina destinate ai mercati europeo e nord-americano.

Il Brasile Ŕ oggi

b>consumatore secondario, visto che grandi quantitÓ della droga sopracitata, rimangano nel suo territorio come usuale forma di pagamento delle operazioni di deposito e trasporto. Questo fatto contribuisce al significativo aumento di tossico-dependenti, con tutta la depauperazione sociale decorrente.

Osserviamo che nello Stato di San Paolo, con 247.898 km.2 e quasi 32 milioni di abitanti, c┤Ŕ un consumo mensile di dieci tonnellate di cloridrato di cocaina.

Il Brasile Ŕ oggi

c>in Sud America il principale produttore e fornitore di materie chimiche per i laboratori clandestini di raffinazione di cocaina, che si trovano alla frontiera con la Colombia e in Amazzonia Occidentale.

L`ex-ministro colombiano Botero, prima di essere arrestato per associazione con i Narcos, in una intervista alla rivista italiana Panorama, indicava la regione amazonica come luogo preferenziale per l┤ istallazione dei laboratori clandestini.

Poco tempo fa, un membro del Congresso Nazionale Brasiliano, l` ex-deputato federale Jabes Rabello era proprietario di una tenuta destinata a immagazzinare prodotti chimici, etere ed acetone, destinati a fornire i laboratori clandestini boliviani.

Suo fratello, in possesso di una tessera di assessore parlamentare, Ŕ stato arrestato con 554 chili di cocaina, puri al 90%.

La droga entra in territorio brasiliano per via terrestre e fluviale.. Entra anche, per˛, via aerea, utilizzando piccoli campi d┤ atterraggio. Gli aerei sono, frequentemente, aquistati via leasing.

In Brasile i principali punti d`ingresso della droga sono: Amazonas, Parß, Acre, Rondonia, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Paranß.

Il Brasile Ŕ oggi

d>piazza finanziaria attraente per il riciclaggio dei fondi neri delle potenti organizzazioni come Cosa nostra, N`drangheta, Yakuzß, Narcos colombiani, ecc.

Atraverso fonte del Tesoro Americano constatiamo che 17% dei conti-correnti bancari dei narcotrafficanti internazionali sono in Brasile.

Inoltre, nelle Borse di Valore non c`Ŕ nessun meccanismo di controllo degli investitori. Di conseguenza, anche i processi di privatizzazione delle imprese publiche diventano vulnerabili, lasciando prevedere la possibilitÓ di eventuale presenza di capitali sporchi.

Capitali sporchi che, conforme la mass-midia, giÓ sono utilizzati ampiamente nel ramo della costruzione civile di San Paolo e Rio de Janeiro.

La presenza di mafiosi italiani in Brasile Ŕ forte. A San Paolo negli ultimi mesi sono stati visti 25 criminali di rango, specificamente nelle Borse di azioni, merce e futures.

Facendo tabula rasa degli esiti di operazioni tipo Green Ice, il Presidente della Republica Federativa del Brasile, ha, recentemente, posto il veto alla legge que autorizzava infiltrazione di agenti della polizia nelle organizzazioni criminose, malgrado questo fosse preceduto da autorizzazione di un magistrato.

Continuano ad essere utilizzati metodi vetusti di investigazione e contrasto. Segnali di patologia del mercato finaziario non vengono analizzati in modo da permettere, partendo dalla costatazione di un patrimonio sospetto, l┤identificazione del suo titolare.

Il Brasile Ŕ oggi

e>il maggiore produttore di psicotropici dell` America Latina, secondo la Giunta Internazionale di Controllo Droghe dell`O.N.U.

Il Brasile Ŕ oggi

f> invaso dalla netwoork che comanda il contrabbando delle armi. Non riesce a evitare l`entrata di armamento pesante usato dalle mafie Comando Vermelho e Terceiro Comando, localizzate nelle colline che circondano Rio di Janeiro. Queste organizzazioni hanno il controllo assoluto del loro territorio.

Il cantante Michael Jackson, nel febbraio ultimo scorso ha registrato un suo clipe a Rio de Janeiro, nella favela Morro Dona Marta. Visto che la polizia non poteva garantire la sua sicurezza, la equipe nord-americana ha pagato la protezione alla organizzazione criminale che governa il luogo.

Comando Vermelho e Terceiro Comando sono responsabili per sequestri di persona, rapina di merce in autostrada, assalti a banche, estorsioni e ricatti; permanendo attivi anche nel sistema penitenziario nel quale sono nati e strutturati.

Il Brasile Ŕ oggi

f>conosciuto come favorito nascondiglio di mafiosi italiani. Il giÓ citato Salamoni vive a San Paolo, con indirizzo conosciuto. In Brasile si Ŕ dedicato alla construzione civile, con capitale di origine misteriosa. Testimone nel processo Andreotti, Ŕ riuscito a sfuggire, grazie alla nostra legislazione, alla richiesta di estradizione formulata dalla Giustizia Italiana.

Uno dei fratelli siciliani Cuntrera , responsabile per una criminosa joint venture nell┤Isola di Aruba, ha vissuto anni in Brasile senza mai essere notato.

Il Brasile Ŕ oggi, per finalizare,

i>disinteressato in integrare il F.A.T.F .

Con la caduta dell`inflazione, la stabilitÓ della moneta e gli alti interessi offerti agli investitori, il Brasile Ŕ diventato un ottima piazza per investimenti finanziari.

Mantiene una legislazione ultrapassata, che agevola il riciclaggio. Non c`Ŕ, ancora, volontÓ politica per esigere cooperazione dalle istituzioni finanziarie. Le banche non sono obbligate a mantenere in operazione sistemi atti a identificare movimenti sospetti.

III. Conclusione

Il quadro presentato mostra l` importante ruolo che svolgerÓ l┤ Istituto Brasiliano di Scienze Criminali Giovanni Falcone, entitÓ senza finalitÓ lucrativa e volto alla formazione di una cultura antimafia. FavorirÓ la Cooperazione e l`Integrazione, sul piano Internazionale, tra i sistemi giudiziari e gli Organi di prevenzione e repressione della criminalitÓ organizzata.

L`Albero Falcone, grazie a Dio, Ú germogliato anche in Brasile.

Grazie.

*Wßlter Fanganiello Maierovitch

-giudice criminale del Tribunale di Giustizia di San Paolo del Brasile.

-coordinatore dell┤Istituto Brasiliano di Scienze Criminali Giovanni Falcone.

-consigliere eletto della Scuola di Magistratura di San Paolo.

-professore di diritto processuale penale nella UniversitÓ Mackenzie.

-giudice sostituto, eletto, al Tribunale Regionale Elettorale.


© 2004 IBGF - Todos os direitos reservados - Produzido por Ghost Planet