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GENOCÍDIO. VEJA imagens exibidas no Tribunal Penal Internacional, no processo contra Milosevic

Por Wálter Fanganiello Maierovitch

Limpeza étnica. Ontem (7 de junho de 2005), o ministro sérvio anunciou a prisão de mais 8 envolvidos. Eram paramilitares envolvidos no "projeto" da Grande Sérvia, de Slobodan Milosevic (nascido em Montegro e presidente da Iuguslávia, na guerra dos Balcãs).

Um fotografo conseguiu filmar o massacre de Srebrenica. No total, foram 8 mil mulçumanos massacrados e cerca de 20 mil mulheres estupradas. O filme foi exibido no Tribunal Penal Internacional(TPI-Háia).

ACOMPANHE A SEQÜÊNCIA DE FOTOS.



GENOCÍNIO: vítimas e general carrasco.

































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No livro intitulado I Signori del Crimine, o professor JEAN ZIEGLER (autor da consagrada obra A Suíça Lava mais Branco) resume o ocorrido em Srebrenica (Bósnia), durante a guerra de "limpeza étnica" promovida pelos sérvios, sob a presidência e comando de Slobadan Milosevic, na ex-Yuguslávia.

"A partir de março de 2000, Radislav Krstic, o general sérvio que comandava o corpo armado de Belgrado responsável pelo ataque ao enclabe de Srebrenica, na Bósnia, e, também, pelos sucessivos massacres de mais de 7.500 homens e jovens mulçumanos, se encontra diante do TRIBUNAL PENAL INTERNACIONAL DE HÁIA".

"Krstic é a mais alta patente entre os criminosos de guerra que estão sendo processados". Observação: é réu no processo Slobadan Milosevic, que está preso em Háia e, à época, presidia a Iuguslávia.

"Abriu-se processo, ainda, contra torturadores sérvios com atuação na Bósnia. São eles: Dragoljub Kunarac, Radomir Kovac e Zoran Vukovic. Eles se tornaram chefes dos "paramilitares". Organizaram, entre 1992 e 1995, em especial na região de Foca, estupros coletivos e sistemáticos de mulheres mulçumanas.

A caminho da execução.


"Em toda a Bósnia devastada pelos sérvios, os estupros coletivos tornaram-se ação política sistemática. As Nações Unidas (ONU) avalia que o número de vítimas, mulheres adultas e adolescentes, seja superior a 20 mil.

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SEGUE O ARTIGO PUBLICADO NO JORNAL ITALIANO LA REPUBBLICA, o primeiro a exibir as fotos Immagini "atroci" mostrate al processo a Milosevic in corso all'Aja e, il giorno, dopo, Kostunica annuncia l'arresto di alcuni paramilitari

Srebrenica, un video smaschera i massacratori dei musulmani

L'11 luglio del '95, gli "Scorpioni" passarono per le armi molti giovani bosniaci. Il filmato "incastra" i colpevoli

Un fotogramma del filmato sul massacro di Srebrenica BELGRADO

Un video atroce che mostra i paramilitari serbi impegnati nei massacri di Srebrenica (1995). Lo hanno fatto vedere ieri durante il processo a Slobodan Milosevic in corso davanti al tribunale penale internazionale dell'Aja e, oggi, il premier serbo Bojislav Kostunica ha annunciato che alcuni degli assassini (da cinque a otto, secondo le indiscrezioni), sono stati arrestati. E si sanno anche i nomi di due degli "Scorpioni" (così si chiamava la banda paramilitare che agiva a Srebrenica) finiti in manette: Pera Petrasevic e Aleksandar Mesic.

perto dos corpos da foto acima, o general que comandou o fuzilamento


I giornali serbi, oggi, non parlano d'altro. E, forse è anche a causa del grande impatto della vicenda sull'opinione pubblica, che la reazione è stata, una volta tanto, velocissima. Un documento "terribile e sconvolgente" ha detto Kostunica. E, poche ore dopo: "Abbiamo arrestato diversi responsabili di questo crimine". Kostunica ha parlato durante un incontro con il procuratore del tribunale penale internazionale per i crimini nella ex-Jugoslavia, Carla Del Ponte. "E' stato importante reagire immediatamente sulla base di questo video, terribile e sconvolgente per tutti noi".

Il video, che mostra il massacro di uomini emaciati e con le mani legate dietro la schiena, non è una novità secondo Natasa Kandic, direttrice dell'organizzazione non governativa 'Centro giuridico umanitario': fu mostrato a suo tempo ai responsabili dell'inchiesta preliminare sulla strage di Srebrenica, costata la vita, stando a fonti concordi, ad almeno 8.000 civili musulmani.

Un massacro, quello avvenuto l'11 luglio del 1995 nella cittadina bosniaca, esemplare del raggelante concetto di pulizia etnica alla base dei peggiori orrori delle guerre balcaniche degli anni '90. Nonostante i numerosi appelli alla comunita' internazionale e l'arrivo nella zona di caschi blu dell'Onu, le truppe serbo-bosniache, appoggiate secondo l'accusa da forze regolari jugoslave e in particolare dai famigerati 'Scorpioni', le unità speciali della polizia e dei servizi segreti jugoslavi, entrarono nella cittadina e tirarono fuori casa per casa i musulmani, dividendo dagli uomini le donne e bambini, trucidando i primi e deportando le seconde.

"Era prassi comune - racconta Kandic - che gli uomini degli 'Scorpioni' passassero in continuazione dalle loro unità a quelle paramilitari. La loro presenza sul teatro della strage è stata confermata da molti testimoni, e durante il massacro di Srebrenica sono stati visti uomini in divisa regolare della polizia jugoslava e coi berretti rossi delle forze speciali dei servizi di sicurezza". Gli assassini mostrati dal video del Tpi - girato stando all'accusa da un membro degli stessi Scorpioni - indossano anonime tute mimetiche, ma sono a volto scoperto.

o mesmo genreal prepara a execução de um rapaz algemado


Oggi (2-junho-2005) a rompere l'assordante silenzio dei vertici serbi contribuiscono il rilievo dei media - che hanno anche mostrato un filmato in cui un pope benediceva uno ad uno gli Scorpioni - e soprattutto la visita del procuratore generale del Tpi Carla Del Ponte, in missione nelle capitali balcaniche per preparare il suo rapporto annuale all'Onu. Del Ponte ha plaudito alla "rapidità di reazione", augurandosi "altrettanta velocità" nell'arresto dei criminali di guerra ancora latitanti.

Il riferimento è all'ex comandante dei serbi di Bosnia Ratko Mladic, che gli inquirenti del Tpi ritengono nascosto in Serbia con l'aiuto di alti gradi militari, e al leader serbobosniaco Radovan Karadzic, per l'arresto del quale è chiamata in causa la Repubblica Srpska (Rs), l'entità serba di Bosnia che mantiene, almeno a livello ufficioso, stretti legami con Belgrado. Ma per una volta il procuratore del Tpi lascia la capitale serbomontenegrina con un mezzo sorriso: ha dato atto al governo serbo del successo avuto nel promuovere la volontaria resa di una dozzina di incriminati, alcuni eccellenti, che hanno raggiunto nel giro di pochi mesi le carceri del Tribunale di Sheveningen. E il presidente serbo Boris Tadic si inchina, primo capo di stato della repubblica ex jugoslava a farlo, alle vittime di Srebrenica.

mulher ajoelhada, posição ao receber tiros na nuca.






Continua però a mancare in Serbia la voglia di fare i conti col passato: un recente sondaggio indipendente di 'Strategic Marketing' ha mostrato che oltre il 50% dei serbi non ritiene siano stati commessi crimini da parte delle forze jugoslave durante i conflitti balcanici degli anni '90, e ben due terzi degli intervistati ritengono Mladic e Karadzic eroi patriottici.


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